Vista la scadenza in programma nel 2026, la dirigenza ha proposto un rinnovo al ribasso a Schuurs, ma il difensore ha rifiutato
La maledizione di Perr Schuurs prosegue. Ai box ormai da 20 mesi, esattamente dall’ottobre del 2023, il difensore continua a non riuscire a rientrare in campo, neanche per allenarsi. Il lungo e tortuoso percorso di recupero sarebbe dovuto terminare diversi mesi fa, ma l’olandese fa ancora fatica e dunque bisognerà aspettare altre settimane prima di poterlo finalmente rivedere nel terreno di gioco. È vero che servirà poi diverso tempo per tornare al top della forma, ma la società continua a considerarlo come un potenziale nuovo acquisto top per la prossima stagione. E a proposito di mercato, vista la scadenza del proprio contratto in programma nel 2026 – seppur con opzione per un altro anno -, la dirigenza gli ha proposto un rinnovo a cifre più basse, rifiutato però dal calciatore.
Schuurs rifiuta, ma non chiude le porte al rinnovo
Lo stipendio da 1.4 milioni netti a stagione è stato considerato molto alto dalla dirigenza, che aveva proposto qualche settimana fa il prolungamento così come fatto per Zapata, che a differenza dell’olandese ha accettato la proposta. Schuurs non ha però escluso o chiuso le porte al rinnovo: il primo rifiuto è arrivato solamente a causa dell’elevato taglio di ingaggio, ma i margini per continuare insieme ci sono. Dopo la prima offerta infatti non ne sono arrivate altre da Vagnati, impegnato su altri fronti sia lato rinnovi che per quanto riguarda il calciomercato tra entrate e uscite. In ogni caso il Torino non ha fretta: il contratto scadrebbe sì nel 2026, ma c’è un’opzione di prolungamento per un altro anno in favore del club che permette alla società di temporeggiare. I prossimi mesi potrebbero però rappresentare tappe importanti per il futuro del difensore, dentro al campo e in chiave mercato.

Ecco fatto: lo perderemo a zero.
Questo succede quando hai un presiniente che non capisce nulla e, anziché circondarsi di persone competenti nella loro area, si circonda di zerbini assenzienti.
Un altro passo verso il fondo, se si può scendere ancora di più.
Forse non tutti ricordano che la prima operazione è stata effettuata in Olanda da una équipe scelta da Schuurs. Da lì in poi è iniziato il suo calvario. Mi sembra quindi un tantinello esagerato sostenere che sia stato il Toro a causare un danno al giocatore.
Giorgio Carrera, stessa fine sembra scontata.
Giorgio Carrera aveva avuto infortuni gravi gia’ molto prima di venire al Toro. Praticamente, in carriera, fece una sola stagione intera senza infortuni: quella che il Vicenza concluse a pari merito con noi al 2 posto. Schuurs e’ diverso. Questo in pratica e’ stato l’unico infortunio davvero grave per lui.
Proprio come Schurss se no col caxxo che sarebbe venuto nella bocciofila chiamata cairese